Eritemi solari : come proteggersi

L’eritema solare, o scottatura, è una condizione infiammatoria acuta, legata a un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (Uv). Gli Uv danneggiano il Dna e determinano l’infiammazione ,l’apoptosi delle cellule della pelle e dilatano i capillari superficiali causando l’eritema. Nei casi più gravi vi può essere la formazione di vescicole o bolle (ustione di primo grado), febbre e malessere. Conseguenze dell’ eritema solare  sono l’invecchiamento della pelle e il maggior rischio di formazione di melanomi e altri tumori della pelle.

Eritema solare: i sintomi

Ci sono diversi gradi di scottatura.

  1. Leggera: la pelle si arrossa leggermente, il rossore scompare in due giorni senza conseguenze.
  2. Media: la pelle appare molto arrossata, rialzata e sensibile al dolore, dopo due – tre giorni, l’arrossamento scompare e si forma l’abbronzatura.
  3. Intenso: pelle rosso-viola, dolente e gonfia, dopo quattro giorni si ha la desquamazione e un’abbronzatura a macchie.
  4. Molto intenso: pelle con bolle e desquamazione (ustione di II grado), insorgono brividi, febbre, nausea, mal di testa.

Eritema solare: il trattamento dai farmaci alle soluzioni naturali

Il trattamento prevede l’applicazione di cosmetici e farmaci ad azione emolliente e idratante. I farmaci antinfiammatori non steroidei per via orale possono ridurre il dolore e l’infiammazione associati all’eritema solare. L’ibuprofene è il principio attivo di prima scelta, ma si possono utilizzare anche l’acido acetilsalicilico (agisce contro la febbre) e il paracetamolo. Soluzioni naturali: di particolare giovamento sono l’applicazione di impacchi di ghiaccio sulle parti arrossate, crema di calendula, gel di aloe, e garze imbevute di acqua fredda Buoni risultati anche con l’assunzione di Ribes nigrum.